A seguito dell’introduzione delle nuove regole di voto che l’EBU ha attuato a partire dall’Eurovision 2016, che prevedono che San Marino voti esclusivamente tramite giuria, non avendo la possibilità di attivare il televoto per motivi tecnici, e che i punti assegnati dal paese vengano calcolati prendendo come base di riferimento il voto di un gruppo di paesi selezionato in precedenza conteggiandoli come fosse il televoto dei sammarinesi,  San Marino RTV ha presentato una proposta di simulazione del televoto durante i live show dell’Eurovision Song Contest.

@ESC_San_Marino
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Il sito della SMRTV riporta quanto segue:

Nella proposta è prevista la creazione di un campione di spettatori statisticamente rappresentativo di un tot numero di persone che vivono a San Marino. Questi ‘giurati’ dovranno guardare due delle tre serate eurovisive e votare via web nelle stesse finestre televisive – cioè nello stesso tempo – concesso agli altri telespettatori europei. Il voto di questo ‘panel’ si unirebbe a quello della giuria per andare a formare il totale del voto sammarinese allo Eurovision Song Contest. Ovviamente in caso di problemi o malfunzionamento del sistema televoto simulato, l‘EBU – organizzatrice del concorso – potrebbe ricorrere al voto di emergenza che sarebbe dunque una seconda opzione e non come adesso, la prima e unica.

Il televoto simulato sarebbe gestito da una società esterna specializzata nel settore e la sua composizione sarebbe sconosciuta sia ai media che a San Marino RTV.

Il modello che ha ispirato la soluzione proposta è il Festival di Sanremo, che lo utilizza con successo da 4 anni. “E’ statisticamente dimostrato che questo modello simula perfettamente la curva dei voti del televoto”, ha dichiarato Eddy Anselmi, saggista e storico della manifestazione. “Se il campione rappresenta fedelmente i telespettatori, il risultato sarà probabilmente analogo a un ipotetico televoto reale e dunque rappresentativo dei gusti dei sammarinesi”.

Il direttore generale di San Marino RTV, Carlo Romeo si dice speranzoso: “Si tratta di una soluzione molto equilibrata, che ha poche o nessuna controindicazione. Speriamo in una risposta positiva da parte degli organizzatori del concorso. La Repubblica di San Marino merita gli stessi diritti degli altri paesi partecipanti”.

La proposta è ora al vaglio dell’EBU e verrà studiata in tempo utile per l’edizione 2017.

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